Giugno 16, 2024

Nicodemo Spatari, noto come Nik, è stato un artista poliedrico la cui vita e opera hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte. Nato a Mammola il 16 aprile 1929, Spatari si è distinto come pittore, scultore e architetto, diventando un punto di riferimento nella comunità artistica, nonostante la sordità che lo ha colpito in giovane età.

La sua carriera artistica è stata un viaggio attraverso la pittura e la scultura, con opere che adornano i luoghi di culto calabresi. Le sue vetrate, affreschi e mosaici, come quelli presenti nella Chiesa del monastero di San Domenico a Reggio Calabria, sono espressioni di una spiritualità profonda e di una maestria tecnica senza tempo.

Il Parco Museo Santa Barbara (MuSaBa), ideato insieme alla moglie Hiske Maas, è un esempio vivente del suo genio creativo. Questo spazio, nato sui resti di un antico monastero basiliano, è un laboratorio d’arte contemporanea che ospita il grande affresco tridimensionale del “Sogno di Giacobbe”, un’opera che cattura l’essenza del divino e dell’umano.

La vita di Spatari è stata segnata da un evento cruciale all’età di nove anni, quando vinse il premio internazionale di pittura dell’Asse Roma-Tokio-Berlino. Poco dopo, un trauma gli fece perdere l’udito, ma non la sua determinazione artistica. Autodidatta, Spatari ha sviluppato le proprie capacità in campo scultoreo e architettonico, imparando a comunicare con il mondo attraverso l’arte.

I suoi viaggi in Europa negli anni cinquanta e sessanta lo hanno portato a esporre alla Biennale di Venezia nel 1958 e a stabilirsi a Losanna, dove ha creato il prismatismo. A Parigi, ha incontrato figure chiave del mondo artistico e culturale, frequentando lo studio di Le Corbusier e aderendo al gruppo di artisti della galleria CIGAPS.

Tornato in Italia, Spatari ha aperto la galleria d’arte Studio Hiske a Milano con Hiske Maas, prima di tornare definitivamente in Calabria. Qui, ha dipinto l’abside e alcune cappelle laterali dell’antico Convento di Chiaravalle Centrale e ha dedicato un santuario a San Nicodemo a Mammola.

Le sue opere “Golgota” e “Ultima cena” sono conservate presso la Galleria d’arte contemporanea della Pro Civitate Christiana di Assisi, testimoniando la sua capacità di esplorare temi profondi e universali.

Nicodemo Spatari è stato un artista che ha parlato al silenzio, trasformando la sua sordità in un ponte verso nuove forme di espressione. La sua eredità artistica continua a ispirare, dimostrando che l’arte può superare ogni barriera e parlare direttamente all’anima.

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