Giugno 16, 2024

“L’Inferno Nascosto: Maltrattamenti e Furti nel Reparto Covid”

Fra 10 minuti muori! Questa frase, pronunciata da un medico del 118 di Taranto, ha scosso l’opinione pubblica e rivelato un inferno nascosto nel reparto Covid dell’ospedale Moscati. La storia inizia con la denuncia della figlia di un uomo, Francesco Cortese, deceduto a causa del virus. Il medico, Angelo Cefalo, avrebbe urlato questa frase al telefono con la figlia di Cortese, mentre cercava di convincerlo a indossare una maschera Cpap, vitale in quel momento. Il dottore ha spiegato che la sua esclamazione era una disperata richiesta di mettersi la maschera per salvare la vita del paziente

Ma non è solo questo episodio a emergere. Le testimonianze dei medici dipingono un quadro ancora più oscuro: pazienti trattati in modo disumano, lasciati senza cure e, addirittura, defunti derubati dei loro beni. Questa realtà drammatica ci riporta ai momenti disperati vissuti da tante famiglie e pazienti durante l’emergenza Covid. Accanto all’impegno straordinario di molti medici e infermieri, si sono verificati episodi vergognosi di scarsa umanità e familiari impossibilitati a dare l’ultimo saluto ai loro cari in fin di vita

Questo racconto sconvolgente ci ricorda quanto sia importante garantire la dignità e il rispetto per ogni paziente, anche nei momenti più difficili. L’inferno vissuto dai ricoverati Covid all’ospedale tarantino deve essere affrontato con serietà e trasparenza, affinché simili tragedie non si ripetano.

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